Oggi, tutti gli occhi saranno sul Papa, naturalmente. Ma in Egitto a essere sotto la lente del mondo è innanzitutto l'Università di Al Azhar, (il massimo centro teologico dell' Islam sunnita, dove si formano centinaia di imam di tutto il mondo), e la dichiarazione - annunciata per il pomeriggio di oggi - sul "rinnovamento del discorso religioso" per contrastare il terrorismo

islamico.Riuscirà lo sceicco Sheikh Ahmed al Tayyib, grande imam di al Azhar, a far superare all'Islam sunnita la prova della laicità?

Cioè quel presupposto essenziale per evitare che la religione diventi strumento di morte e di violenza? Riuscirà al Azhar almeno ad avviare un processo che in Occidente, proprio per la natura del Cristianesimo, è sì stato lungo (durato secoli), ma è riuscito a modellare su di sé il concetto stesso di democrazia e di diritti umani? L'interrogativo, insomma, è: il tentativo ci sarà e avrà successo?

La richiesta di "rinnovare il discorso religioso" per contrastare le t...

Un'immediata condanna della strage che ha colpito San Pietroburgo è stata espressa dall'Università di al-Azhar, principale centro teologico-accademico dell'islam sunnita, poche ore dopo l'attentato, e prima che ne fosse chiara la matrice.

Ma al-Azhar ha anche richiamato l'urgenza di combattere il terrorismo con adeguate misure internazionali che frenino il flusso di armi e risorse indirizzato verso gli apparati del terrore. Il giorno prima, domenica 2 aprile, lo sheikh Ahmed al Tayyib, Grande Imam di al-Azhar, aveva espresso le stesse sollecitazioni durante l'incontro con una delegazione guidata da Peter Thompson, presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. In quell'occasione, lo

sheikh al Tayyib aveva anche aggiunto che il dialogo interreligioso non è sufficiente di per sé a contrastare il dilagare del terrorismo, se non è accompagnato da politiche globali fondate sul principio di giustizia, e fino a quando non si pone fine allo sfruttamento dei più poveri.

Al Tayyib ha...

Lunedi 3 aprile è stato reso noto dalla Sala Stampa Vaticana il programma della visita di  in due giorni che alla fine di questo mese (28  e 29 aprile ) papa Francesco farà in Egitto. Il programma ha una particolarità: a parte la citazione degli aereoporti e del Palazzo Presidenziale a Heliopolis,  dove avverrà l'incontro con il Presidente della Repubblica egiziana, Al Sisi, non è specificato nessun altro luogo.

"Notizie da nessun luogo" ("News from Nowhere", scriverebbe lo scrittore  utopistico britannico William Morris). Andrea Tornielli su Vatican Insider ha sottolineato che il programma è privo dei luoghi dove avverranno gli incontri con il Gran Iman di Al Azhar Al Tayyeb , con il Patriarca Tawadros II, con il "papa " copto, oppure la Messa con i cattolici , e tutto il resto , "per motivi di sicurezza".

La sicurezza sarà senz'altro una cifra del prossimo viaggio papale, visto che l'Egitto è il crocevia delle contraddizioni del mondo arabo quanto all'uso della vio...

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