Papa Francesco la cosiddetta banca vaticana, dopo quasi trent’anni.

February 7, 2018

E’ un risarcimento  danni  che da solo potrebbe superare l’attivo di bilancio dello IOR che nell’ultimo anno disponibile ( il 2016) è stato pari a 36 milioni di europeo ( dopo i 16 milioni del 2015) . 

Ieri il Tribunale civile vaticano ha condannato i due ex amministratori della cosiddetta banca vaticana, Paolo Cipriani e Massimo Tulli ad una cifra  monstre che -  secondo indiscrezioni che provengono dal Oltretevere,  ma non in forma ufficiale (cioè tramite comunicati o dichiarazioni di portavoce) -ammonterebbe  a 47 milioni di euro. Un dato che non è stato smentito.

 Un danno causato da "mala gestio"  in riferimento - e questo invece è ufficiale - ad operazioni compiute nei primi mesi del 2013.  In pratica si tratta di una sentenza collegata alla causa civile intentata dallo IOR, diretto da Jean Baptiste De Franssu e da Gianfranco Mammì,  il 6 ottobre 2017  davanti al Tribunale civile di Malta contro fondi di investimento maltesi  Optimum ,Futura Fund,...

October 14, 2017

Il Fondo di Malta porta in tribunale lo IOR

October 12, 2017

Causa civile per danni intentata dallo IOR a Malta contro il Fondo Optimum e K Fund

Semplice presa d’atto del Bilancio del 2015. Nessuna approvazione. Sia da parte del Consiglio dell’Economia, sia da parte del Papa stesso che l' ha tenuto  "fermo "per tre mesi (dal novembre 2016) .

Il Vaticano a quattro anni dall’elezione di Francesco, è ancora in piena transizione finanziaria. Non tanto perché il bilancio è in rosso, cioè il deficit c’è ancora. Anche se nel 2015 (-12,4 milioni di euro) è stato più che dimezzato rispetto ai risultati del 2014 (-25, 6 milioni).

Ma soprattutto perché – così afferma chiaramente il Comunicato ufficiale diramato sabato 4 marzo -  le riforme non sono state completate.

 Forse è solo una coincidenza, ma dal 1 marzo, anche la nuova emissione di monete vaticane in euro (vendute in tutto il mondo e da sempre ricercate dai  collezionisti), quella dell' anno 2017, è senza l'effigie di Papa Francesco, ma riproduce solo lo stemma papale. Non  è un fatto nuovo in assoluto (fece così anche Paolo VI negli ultimi anni del suo Pontificato), m...

January 18, 2017

La storia del cyberspionaggio dei fratelli Occhionero attraverso il malware “Eye Pyramid” non è affatto finita. Quella che emerge dalle carte della magistratura è infatti un’unica centrale di spionaggio elettronico ben radicata nel nostro Paese ai danni “di soggetti tutti italiani almeno a partire dal maggio 2008”. “Il virus - si afferma in una perizia tecnica - è stato utilizzato in una massiccia e duratura campagna di attacco mirata, apparentemente gestita nel tempo dallo stesso soggetto o organizzazione”.

Infatti la prima licenza del virus (che solo un’analisi superficiale può classificare come minaccia generica, mentre in realtà ha una capacità micidiale di infiltrazione e hackeraggio) fu acquistata da una società americana già nel 2008, è stata aggiornata nel maggio 2010 ed è rimasta attiva nella stessa versione fino al dicembre 2015.

Segnale inequivocabile del fatto che Occhionero si sentiva sufficientemente al sicuro. Solo nel maggio 2014 l’ingegnere arrestato comincia a mettere i...

Per ora è un’ipotesi investigativa, ma piuttosto corposa, non più solo un’ipotesi di lavoro, e di conseguenza, la dinamica del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro sembrano sempre più da riscrivere. Due palazzine dello IOR di via Massimi 91, alla Balduina (una zona residenziale a nord ovest della Capitale, ndr), potrebbero essere state usate almeno per i primi dieci giorni del sequestro, come base logistica o addirittura come “prigione del popolo” per la detenzione dello statista democristiano.

La Commissione parlamentare d’inchiesta presieduta da Giuseppe Fioroni ha inviato atti e testimonianze frutto di un anno di accertamenti alla Procura e alla Procura generale di Roma e sono in corso nuove indagini. Perché ai tempi del sequestro delle BR i controlli delle forze dell’ordine in quella zona si fermarono proprio davanti al complesso residenziale costruito dalla cosiddetta banca vaticana tra il 1965 e il 1970 e di cui l’Istituto per le opere di religione è rimasto proprietario fino a...

Per la morte di Roberto Calvi, è stata  archiviata l' ultima inchiesta. “Ma fu omicidio fra Vaticano, mafia e P2. Rogatorie a Santa Sede, esiti inutili”.

Su richiesta del pm Luca Tescaroli, il giudice romano Simonetta D'Alessandro ha chiuso il procedimento che vedeva coinvolti fra gli altri  Licio Gelli (deceduto), il faccendiere  Flavio Carboni,

e l'uomo del Supersismi, Francesco Pazienza. Ma il Gup scrive che l'ipotesi storica dell'omicidio "è difficilmente sormontabile". Insomma: non  ci sono prove giudiziarie sufficienti della responsabilità penale di imputati e indagati ma un'abbondanza di fatti  per una ricostruzione storica di un assassinio e dei suoi scenari geopolitici. 

L'esito dell'ultima istruttoria  sconta il peccato originale delle indagini e cioè  il passo falso iniziale ( forse , come fa capire la stessa Gup, funzionale all'esito odierno) : il fatto che la morte del "banchiere dagli occhi di ghiaccio" fosse subito "catalog...

Un ragionamento sottile degno della mente  di Ratzinger.  Esposto in modo piano e veramente umile, con una voce sommessa , quasi un vento leggero. Benedetto XVI  confessa al suo biografo Peter Seewald  nel libro- testamento da questa mattina in distribuzione in edicola con Il Corriere della Sera e in  libreria per i tipi di Garzanti ( "Ultime conversazioni" ) che l'attitudine di governo non è probabilmente il suo dono, ma che allo stesso tempo non sente e non giudica il suo pontificato  un fallimento. Potrebbe sembrare ma non è una contraddizione. Tanto che afferma di aver deciso di lasciare il suo ministero, soltanto nel momento in cui i gravi problemi emersi in Vaticano e nella Chiesa  ( finanze, corruzione, IOR, pedofilia, lobby gay) erano stati  da lui affrontati, e impostati  organicamente , nella loro soluzione. Benedetto XVI  insomma rivendica a se'  il fatto di aver preso tutta una serie di decisioni storiche,  non solo quella della rinuncia....

Il 7 luglio  2016, la Banca d'Italia ha reso pubblico  il Rapporto sull’attività svolta dall’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) per l’Italia nell’anno 2015. L'UIF è  la FIU ( Financial Intelligence Unit ) italiana. I primi  due  punti salienti segnalati sono stati. Primo: Il fatto che il contrasto, anche sul piano finanziario, alla criminalità organizzata, alla corruzione, all’evasione fiscale, si conferma una priorità nazionale e per perseguire questo obbiettivo la UIF ha affinato le metodologie di valorizzazione delle segnalazioni potenzialmente riconducibili alla criminalità mafiosa.

Secondo, e soprattutto, che :  nel campo degli illeciti fiscali, le numerose segnalazioni connesse alla voluntary disclosure (oltre 7.000 nel 2015 e oltre 10.000 nella prima parte del 2016) hanno fatto  emergere in alcuni casi sospetti di reati esclusi dal beneficio della non punibilità. La relazione afferma testualmente: "Le operazioni sospette che,...

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