Per ora è un’ipotesi investigativa, ma piuttosto corposa, non più solo un’ipotesi di lavoro, e di conseguenza, la dinamica del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro sembrano sempre più da riscrivere. Due palazzine dello IOR di via Massimi 91, alla Balduina (una zona residenziale a nord ovest della Capitale, ndr), potrebbero essere state usate almeno per i primi dieci giorni del sequestro, come base logistica o addirittura come “prigione del popolo” per la detenzione dello statista democristiano.

La Commissione parlamentare d’inchiesta presieduta da Giuseppe Fioroni ha inviato atti e testimonianze frutto di un anno di accertamenti alla Procura e alla Procura generale di Roma e sono in corso nuove indagini. Perché ai tempi del sequestro delle BR i controlli delle forze dell’ordine in quella zona si fermarono proprio davanti al complesso residenziale costruito dalla cosiddetta banca vaticana tra il 1965 e il 1970 e di cui l’Istituto per le opere di religione è rimasto proprietario fino a...

Era noto che papa Paolo VI  cercò di salvare Aldo Moro pagando un ingente riscatto alle Brigate Rosse. Per anni si è parlato di una cifra pari a 50 miliardi di vecchie lire, messe a disposizione dallo IOR, l'Istituto per le Opere di Religione.  Solo il 19 febbraio 2015, la vicenda è riemersa durante un'udienza del processo sulla trattativa Stato- Mafia in corso a Palermo. In quell'occasione monsignor Fabio Fabbri che fino al 1999 era stato il vice ispettore dei cappellani delle carceri italiane, affermò che per Moro erano pronti 10 miliardi fatti preparare da Paolo VI. Nei giorni scorsi la Commissione d'inchiesta sul sequestro dello statista dc , presieduta da Giuseppe Fioroni ha interrogato per due giorni il generale dell'Arma dei Carabinieri Antonio Federico Cornacchia (il cui nome risultò in seguito negli elenchi della P2) , all'epoca dei fatti era il Comandante del Nucleo Investigativo di Roma, quindi il responsabile operativo delle indagini. Cornacchia  per la prima volta ha testi...

October 10, 2016

La Commissione di inchiesta sul caso Moro si è concentrata non tanto sui retroscena dell'affaire, ma sulla scena del delitto. E questa potrebbe essere una scelta vincente. Scoprire quanti e quali fatti avvenuti a via Fani , a quasi quarant'anni dell'eccidio, non sono stati focalizzati (ed è un eufemismo) dalle precedenti Commissioni e da almeno quattro indagini della Procura di Roma e altrettanti processi Moro, sarà l'unica solida base anche per risalire al contesto geopolitico della strage,  agli accadimenti  cruciali dei 40 giorni di prigionia, e  alla decisione dell'assassinio del Presidente della Democrazia cristiana.

Forse non solo. Perché gli accertamenti già compiuti ed in corso sul bar Olivetti di via Fani, il caffè gestito da Tullio Olivetti in società con la figlia dell'ex presidente della Repubblica italiana, Giovanni Gronchi,  stanno facendo emergere una realtà complessa.

Olivetti infatti sfuggì all'istruttoria del pm Giancaro Armati sul traffico...

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