A DOMANDA RISPONDE

di Maria Antonietta Calabrò




BECCIU RICONOSCE LA SUA FIRMA SUI FOGLI IN BIANCO CON IL TIMBRO SDS TROVATI A CASA DI CRASSO.AMMETTE CHE LA DIOCESI DI OZIERI (QUELLA DEL FRATELLO) E’ LA PRIMA FINANZIATA DA SEGRETERIA DI STATO.AMMETTE CHE FU “UNA GRANDE OPERAZIONE “ IMPEGNARE IN UN COLPO SOLO 200 MILIONI NEL 2014 NEL FONDO GOF DI MINCIONE, ANNI PRIMA DELLA DELEGA TOTALE A GESTIRE GLI AFFARI FIRMATA A FINE 2016 DA PARTE DEL CARDINALE PAROLIN

Dall’esame dell ‘imputato cardinale Angelo Becciu svoltosi nell’udienza del 5 maggio 2022 e che proseguirà il 18 maggio ( SE ha assicurato la sua presenza ) sono emerse importanti novità che avranno il loro peso nel proseguo del processo 45/19 relativo all’acquisto del palazzo di Londra di Sloane Ave,60 e negli altri reati individuati nella gestione dei fondi della segreteria di Stato, quando Becciu era sostituto.

Innanzitutto Becciu ha dovuto ammettere - dopo che il Promotore aggiunto Alessandro Diddi gli aveva fatto vedere il grafico degli aiuti finanziari inviati dalla Segreteria di Stato a singole Diocesi - che quella di Ozieri ( dove vive il fratello e dove opera la Cooperativa SPES, per cui il porporato deve rispondere del reato di peculato ) risulta essere stata la Diocesi maggiormente “beneficata”. Testualmente Becciu ha affermato: “eh ...Ozieri è proprio la prima di tutte”.

Diddi:” eh...lo so “

Card. Becciu: “io vado orgoglioso”

Diddi: “Lei può fare quello che vuole, però mi deve spiegare..

Poi vegono fatti i nomi di altre Diocesi che hanno ricevuto soldi: Arcidiocesi degli ucraini, di Carpi, di Asmara, di Bucarest e poi Buenos Aires

Becciu: (...) allora, adesso Arcidiocesi di Buenos Aires 100 mila... io non mi ricordo di aver aver inviato a Buenos Aires, ma sono dell’Obolo o della Cei?

(...) Presidente Pignatone: “Ma sono fondi della Segreteria di Stato?”

Diddi: “Segreteria di Stato sul conto 26400 che è il conto contabile dove vengono contabilizzate le risorse della Segreteria di Stato...

(...) Diddi : Adesso lei dice che , Diocesi di Buenos Aires non lo ricordo proprio...

Becciu : “Non ricordo neppure le altre...

Diddi: “alle diocesi di Rieti e di Norcia...”

Becciu: “Non mi ricordo...”

Comunque Ozieri è la prima per ammontare di finanziamenti. E Becciu ne è orgoglioso.

Becciu ha poi riconosciuto come sua la firma apposta su documenti in bianco su carta intestata con timbro della Segreteria di Stato trovati a casa del consulente finanziario della Sds, Enrico Crasso:

Becciu a domanda risponde: “senta la firma è mia, di cosa si tratta non lo so”

Diddi: “ Ma come è possibile che si firmino moduli in bianco rispetto ad una pratica ?”

Quanto all’investimento di Londra, Diddi chiede :

“Voi stavate affidando 200 milioni di euro , ci sono mai stati in precedenza affidamenti ad un unico soggetto di 200 milioni di euro?”

Becciu: Eh...no.

Diddi: no e di fronte ad una cosa così importante che avrebbe costituito un po’ la svolta nella politica finanziaria della Segreteria di. Stato le chiedo, come sostituto quale tipo di iniziative ha adottato per far si che questa operazione fosse il più possibile blindata?”

Becciu:”non avevo mai avuto motivo di dubitare della loro onesta e anche della loro efficienza (dell’ufficio amministrativo, ndA), mettermi contro di loro significava smentirli, o meglio avrei dovuto avere motivi per mettermi contro di essi, ma come me lo avevano presentato sembrava liscio, sembrava una grande...”

Presidente:”Un’operazione tranquilla ...

Diddi: “Come per era stato presentato?”

Becciu: “Un’operazione importante... un’operazione importante”.

Sta di fatto che la struttura finanziaria per concludere l’operazione di Londra venne predisposta come ha detto Diddi , già a “ maggio-giugno del 2014, i primi versamenti su Banca della Svizzera italiana, e poi su Credit Suisse sono tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014”.

Quindi molto prima della lettera autorizzatoria o delega totale sulla gestione finanziaria firmata dal cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, nel dicembre del 2016 , depositata dalla difesa di Becciu nella stessa udienza del processo. Una lettera che il precedente segretario di Stato non aveva firmato al sostituto.