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IL PAPA: “SAPER DIRE NO,MAI ESSERE COMPLICI, INVESTIRE SENZA SPECULAZIONI ED IN MODO ETICO”


Sulle riforme finanziarie:"Siamo solo all'inizio". Sentenza processo Becciu+ 9 annunciata da Pignatone per il pomeriggio di sabato 16 dicembre 2023



di Maria Antonietta Calabrò


Sono passati quasi dieci anni dall’istituzione della  Segreteria dell’Economia, principale strumento di riforma delle finanze vaticane, e il Papa ha scritto una lettera di sei pagine ai dipendenti della SPE , pubblicata  sul sito della stessa Segreteria  il 12 dicembre 2023, nelle ore conclusive del processo vaticano per l’acquisto del palazzo di Londra nei confronti  del cardinale Angelo Becciu e altri 9 imputati. La lettura della sentenza è stata annunciata dal presidente del Tribunale Giuseppe Pignatone per il pomeriggio di sabato 16 dicembre 2023.

Il documento è di grande importanza perché fissa criteri ben precisi per gli ulteriori cambiamenti necessari: "Non posso non vedere i progressi compiuti, ma quanto è stato fatto non deve farci pensare che il cammino delle riforme economiche sia concluso. Al contrario è appena iniziato “. Le parole della lettera di Francesco diventano un giudizio anche sugli “errori del passato che tutti conosciamo”.

Francesco innanzitutto rende onore  al “compianto fratello Cardinale George Pell, primo prefetto della Segreteria dell’economia”, il cui motto episcopale era “Be not afraid”  “espressione dello zelo, della convinzione, della determinazione e della visione di un uomo che prima degli altri, ha compreso quale fosse il percorso da realizzare”, e la suo successore padre  Juan Antonio Guerrero, artefice della finalizzazione della vendita del palazzo di Sloane Avenue.

Poi ha esortato le persone che lavorano nel complesso affacciato al Cortile del Belvedere ad avere anche sempre “ la lealtà di dire no quando quello che vi viene rappresentato o che trovate nei controlli tradisce la missione, quando l’interesse individuale in alcuni prevarica su quello collettivo, quando le regole sono violate o artificiosamente aggirate per perseguire finalità estranee a quelle della Santa Sede e della Chiesa, e le scelte hanno poco o nulla hanno a che fare con la missione o le fanno un danno”.

“La lealtà- per Papa Francesco -  significa non diventare mai complici, anche solo facendo finta di non vedere, anche solo non volendo deludere quelle amicizie che in una comunità di lavoro come la Santa Sede si instaurano ed e bello che si instaurino ..Prudenza e lealta per il bene comune della nostra comunità di lavoro, della Chiesa, dei fedeli e dei bisognosi, questo significa essere una Segreteria papale, di questo la Segreteria per l'Economia e custode e servitrice, da quando propane nuove regole, valide per tutti, a quando controlla che quelle regale siano rispettate. Un servizio che richiede, quindi, professionalita, dedizione, approfondimento e studio, ma anche umiltà, disponibilità all'ascolto, spirito di servizio e infine vigilanza e cultura della legalita e della trasparenza, unite al dovere e al coraggio di segnalare quanta non conforme.”

Il Papa ammette le difficoltà finanziarie. “So che la Santa Sede ogni anno registra un deficit importante. In effetti, tutta l'organizzazione e per la missione e le fonti di finanziamento sono !imitate. Ma sappiamo che se si sperimenta un deficit, questo significa che una parte del patrimonio viene erosa e questo compromette il futuro. Ecco la ragione per la quale occorre un'inversione di tendenza. Questa consapevolezza deve essere acquisita ad ogni livello della nostra comunita: tutti siamo responsabili di preservare il patrimonio per garantire le risorse necessarie a proseguire il cammino anche a chi verrà dopo di noi…. Dobbiamo poi avere cura del patrimonio, quando siamo in condizioni di risparmiarlo, ed anche dobbiamo investirlo con attenzione, in maniera etica, affinche i frutti della gestione siano equamente divisi e tutti abbiano cio di cui effettivamente hanno bisogno. Gli investimenti non devono avere ne l'obiettivo della speculazione e neanche quello dell'accumulo. “

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