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MINCIONE, TIRABASSI TORZI E MAROGNA NELLA RETE DEGLI ACCESSI ABUSIVI

Negli atti anche i testimoni Capaldo e Innocenzi Botti


di Maria Antonietta Calabrò


04/03/2024


Da leggere anche qui aggiornamento 12 marzo 2024 su X https://x.com/maria_mcalabro/status/1767467764183167434?s=46


Anche quattro degli imputati condannati in primo grado nel processo vaticano “del secolo”, quello per la compravendita del palazzo di Londra di Sloane Avenue e cioè il finanziere Raffaele Mincione, il funzionario Fabrizio Tirabassi, il broker Gianluigi Torzi e la cosiddetta “dama del cardinale” Cecilia Marogna sono finiti tra i nomi “atttenzionati” dagli accessi abusivi ai sistemi informatici su cui sta indagando la Procura della Repubblica di Perugia, guidata da Raffaele Cantone.

Non c’è prova (come per tutti gli altri, politici, star dello spettacolo e del calcio, membri del governo attuale o ex premier) che da quegli accessi abusivi siano stati costruiti dossier. Ma i loro nomi risultano contenuti nell’avviso di comparizione ricevuto dagli indagati a cominciare dall’ufficiale della Guardia di Finanza Pasquale Striano.

A pagina 21 del ordine di comparizione nei confronti di Striano si legge  infatti che  nei confronti di Mincione il 22 luglio, il 25 luglio e il 28 luglio 2019 sono stati eseguiti accessi abusivi (senza che al momento si sia rinrracciata la richiesta legittima per procedere) alla banca dati SIVA sul portale analisti per verificare la presenza di segnalazioni finanziarie sospette.

Sempre il 22 luglio 2019 e poi il 30 luglio successivo e il 20 agosto 2019 , la banca dati SERPICO viene interpellata sul conto di Tirabassi per verificare, dati anagrafici, redditi, importazioni, voluntary disclosure, dichiarazioni fiscali.

Va ricordato che nell’estate del 2019 il procedimento penale 45/19 sulla compravendita del Palazzo di Londra è già partito e il 2 ottobre 2019 uno scoop dell’Espresso firmato da Emiliano Fittipaldi (imputato e assolto Oltretevere per il processo Vatileaks2,attualmente direttore de Il Domani, dove lavora il giornalista Tizian indagato della Procura di Perugia per la vicenda degli accessi abusivi) pubblica l’ordine di servizio della Gendarmeria che rende noto che tra gli altri don Mauro Carlino, Fabrizio Tirabassi e Tommaso di Ruzza sono sospesi cautelativamente dal servizio con tanto di foto segnaletica. La pubblicazione portò alle dimissioni il 14 ottobre del Capo della Giani Domenico Giani.

Il 25 luglio 2019 e poi il 15 giugno 2020 e il 28 settembre 2020 è la volta  degli accessi abusivi sul broker Torzi, che ha svariati procedimenti pendenti anche in Italia, dal momento che è sotto indagine della magistratura romana e di quella milanese, per reati come riciclaggio, autoriciclaggio, truffa eccetera.

Tre accessi avvengono sul portale analisti della banca dati SIVA. Il 22 luglio 2019 l’accesso abusivo (SIVA) riguarda anche un testimone-chiave del processo vaticano presieduto da Giuseppe Pignatone, l’ingegnere Luciano Capaldo nei suoi confronti c’è un accesso anche il 25 luglio di quell’anno in contiguità con quello di Torzi.

La banca dati SERPICO viene interpellata abusivamente su Cecilia Marogna il 20 marzo 2020. La manager sarda fu arrestata  a Milano il 13 ottobre successivo su mandato di cattura internazionale dell’Interpol, da cui proveniva una segnalazione dalla Slovenia per sospetto riciclaggio.

C’è infine tra i nominativi  “ studiati” riportati nel decreto di comparizione anche Giancarlo Inncenzi Botti che giocò un ruolo nel tentativo di far credere ad una possibile rivendita del Palazzo di Londra ad un prezzo stratosferico.(accesso abusivo 12/7/22)

Botti in un primo tempo aveva accettato di testimoniare anche in Aula, chiamato anche dalla difesa di Sua Eminenza Angelo Becciu, ma in seguito non si è più presentato.

I legali di Tirabassi Cataldo Intrieri e Massimo Bassi hanno dichiarato: "Siamo profondamente interessati a sapere se per caso il coinvolgimento del nostro nel noto processo Becciu e nella vicenda del palazzo di Sloane Avenue sia nato da eventuali illecite acquisizioni di notizie riservate. Nel qual caso ci costituiremo come parti offese nel procedimento".



Pubblicato lunedì 04/03/2024

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