Pedofilia : no show del Presidente della CEI


Primo Report nazionale sui casi di pedofilia del clero in Italia. Con ritardo, la Chiesa italiana , o meglio la Conferenza episcopale italiana, la CEI, ha presentato dati sistematici sui casi di abuso sessuale sui minori da parte di esponenti del clero italiano, di religiosi e religiose e di personale laico che lavora in chiesa o per la chiesa (dai catechisti , ai professori di religione, dai custodi ai sagrestani).

Nella tanto attesa conferenza stampa organizzata dalla CEI mancava però il cardinale di Bologna Matteo Zuppi che della CEI è presidente. Cardinale cui peraltro si deve l’iniziativa, oltre alla firma pochi giorni fa di un memorandum d’intesa con la Pontificia Comissione per la tutela dei Minori , presieduta dal cardinale O’ Malley (organismo che ormai è stato inserito da Papa Francesco dentro il Dicastero per la Dottrina della Fede).

Un’assenza che si deve sottolineare. Soprattutto se si tiene presente che i dati italiani presentati - come ha sottolineato Francesco Zanardi , presidente della ‘Rete l’Abuso’ associazione dei sopravvissuti italiani agli abusi sessuali del clero - sono purtroppo superiori a quelli francesi,(...)

Nonostante tutto questo, il cardinale Zuppi non ha ritenuto di presentarsi ai illustrare i dati CEI. (...) “

La presenza di Zuppi avrebbe dato maggiore impatto ai risultati del Report. Dati non di poco conto. 68 casi di abuso denunciati nell’arco di un solo anno (2020-2021) e solo a 30 Centri diocesani di ascolto su 90. Sessanta non hanno infatti ricevuto nessuna segnalazione.Ciò solo un a un terzo dei Centri, escluse anche le denunce alla magistratura.

Dati molto parziali, dunque, e forse questo ha creato non poco imbarazzo.

La punta di un iceberg di un fenomeno imponente (...) .

Tutto fa pensare che quelli italiani di oggi siano dati che illustrano solo parzialmente la gravità della situazione attuale. Se si fa un calcolo teorico e i 68 casi si moltiplicano per 3 (cioè per il numero totale dei centri d’ascolto) , si potrebbe ritenere che i casi superino attualmente i 200 all’anno. La “Rete l’Abuso” sostiene che i numeri sarebbero addirittura superiori. In ogni caso, i due anni 2020-2021 hanno segnato una minore attività dei Centri d’ascolto diocesani, dovute alle restrizioni anti Covid.

Per il passato, solo 613 fascicoli sono stati trasmessi dalla CEI all’ex Sant’Uffizio vaticano relativamente agli ultimi vent’anni. (...)

Insomma, cardinale Zuppi, la prima non è stata proprio buona, forse lo sarà la seconda.


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