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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. CON RISPOSTA DOCUMENTALE.




Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera degli avvocati Viglione e Marzo nell’interesse del cardinale Angelo Becciu, in relazione a due capi di imputazione minori (vicenda SPES Ozieri e vicenda Marogna)  per cui Sua Eminenza è sotto processo davanti al Tribunale vaticano, insieme alle imputazioni più gravi riguardarti l’acquisto del Palazzo di Londra, per cui la richiesta di risarcimento danni patrimoniali  presentata dall’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica che riguarda  in solido SE Becciu, e gli imputati Tirabassi, Crasso e Mincione ha raggiunto la cifra record di oltre 216 milioni di euro (rispetto a 270 milioni complessivi).

Viglione e Marzo quanto alla vicenda della Marogna sostengono che la parte civile APSA ha chiesto l’assoluzione al Tribunale. In realtà, le conclusioni della parte civile APSA sono duplici al riguardo. C’è un elemento oggettivo (molto più forte a favore dell'imputato ) e uno soggettivo del reato .

Quanto al primo  - sostiene Flick  per la parte civile Aspa nella Memoria conclusionale del 22 settembre 2023 - “Il Cardinal BECCIU non aveva potere di decidere sui conti della Segreteria di Stato, talché si rendeva necessario ottenere l’approvazione del nuovo Sostituto.”

Quanto all’elemento soggettivo, Flick , invece, dopo aver sottolineato che  “il dibattimento non ha permesso di ricostruire la precisa ragione giustificativa di quelle dazioni, né di ritenere provato che il Cardinal BECCIU fosse a conoscenza fin dall’inizio dell’uso uti dominus che MAROGNA avrebbe posto in essere con le somme erogate in favore della società di Lubiana…  “, conclude : “La sussistenza del dubbio circa la responsabilità del Cardinal BECCIU non esclude la responsabilità penale per appropriazione indebita di Cecilia MAROGNA, dal momento che il fatto commesso rientra nel confine penalistico del delitto di peculato, salvi il venir meno della qualifica soggettiva e il concorso di persone. “

Quindi , con Giustiniano,  possiamo scrivere “in dubio pro reo”.  Ma il dubbio nella prospettazione fatta da Flick resta. Insomma la materia era grave, ma manca la prova della piena avvertenza e del deliberato consenso.

Tanto è vero che nella sua conclusione ,la parte civile  APSA , ha semplicemente lasciato cadere la richiesta di quel risarcimento consistente ma minore. Per avere il senso delle proporzioni ( e dell'interesse pubblico della notizia ) 216 milioni di euro di richiesta danni patrimoniali in solido tra 4 imputati tra cui SE Becciu, richiesti da APSA contro i 575mila euro del caso Marogna, lasciati cadere.

Ecco comunque  per diritto-dovere di cronaca giudiziaria il testo conclusionale completo che riguarda il cardinale, Becciu, e che qui trascriviamo traendolo dalla  Memoria Flick parte civile APSA (pagine 195 e 196):

1. La parte civile APSA fa espressa richiesta ex art. 430, co. 2 c.p.p. di liquidazione dei danni patrimoniali cagionati alla Santa Sede in proprio favore quale somma del danno emergente (euro 193.488.501) e del lucro cessante (euro 77.288.994) – per come indicati nella Sez. IV del presente atto, salva diversa valutazione di codesto Ecc.mo Tribunale – ed in particolare: - in relazione ai Capi A), B), C), D) ed E) - cioè vicenda del Palazzo di Londra , ndA - chiede la condanna in solido al risarcimento del danno patrimoniale stimato degli imputati TIRABASSI, CRASSO, MINCIONE e BECCIU;  (…)

per danno patrimoniale  precedentemente indicato di euro 160.697.154, in relazione ai Capi A), B), C) D) ed E); -  in relazione ai Capi A), B), C), D) ed E),  un lucro cessante di euro 56.072.037;

- in relazione al capo JJ) chiede la condanna al risarcimento del danno patrimoniale dell’imputato BECCIU;

- in relazione al capo HH) e II) chiede la condanna in solido al risarcimento del danno patrimoniale dell’imputata MAROGNA e della società LOGSIC, HUMANITARNE DEJA VNOSTI, D.O.O.;  “

Il capo JJ riguarda proprio il secondo punto di Viglione e Marzo :la vicenda SPES di Ozieri e il progetto pane degli ultimi, di cui ha trattato proprio Flick .Quanto al fatto che neppure un grammo di pane  è stato prodotto dalla forno di Ozieri, finanziato  anche con denari della Sds, la frase sintetica rappresenta correttamente quanto descritto  nella  memoria di parte civile APSA .  A pagina 182 infatti si legge: “ Dalla documentazione depositata dai Sig.ri Promotori di Giustizia in data 24-11-2022, pervenuta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari, emergono elementi rilevanti.  1.4.2. L’operatività della COOPERATIVA S.P.E.S. e la bontà del progetto “il pane degli ultimi”, che avrebbero giustificato le contribuzioni pervenute sul conto “promiscuo”, avrebbero dovuto essere provate dai documenti di trasporto (DDT) e dalle fatture di vendita emesse dalla S.P.E.S.  1.4.3. Gli accertamenti della Guardia di Finanza di Sassari hanno permesso di rilevare la falsità di 927 DDT e delle relative fatture di vendita, dal momento che: in occasione delle perquisizioni del 1502-2022 tale documentazione non veniva né esibita né rinvenuta; in occasione delle perquisizioni del 12-04-2022 non venivano rinvenute le “copie gemelle”; i documenti venivano disconosciuti dai referenti delle CARITAS – che avrebbero ricevuto i prodotti – escussi a S.I.T.; i file sorgente dei 927 DDT falsi risultavano salvati in data 3 luglio e il 27 luglio 2021.  “

Cioè i file sorgente dei documenti falsi furono “salvati” il giorno in cui divenne pubblico il primo rinvio a giudizio di sua Eminenza Becciu , il 3 luglio 2021 , e il giorno dell’inizio del processo vaticano davanti al Tribunale presieduto da Giuseppe Pignatone, il 27 luglio 2021.

I file dei DDT (Documenti di Trasporto ) sono falsi per APSA , e quindi non hanno permesso il trasporto nemmeno di un grammo di pane, tanto è vero che Flick ha chiesto per Becciu il relativo risarcimento danni, di 125 mila euro.


Maria Antonietta Calabrò



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