Lo schiaffo di Managua, approdo di misteri italiani e vaticani

di Maria Antonietta Calabrò

Dopo quasi sette secoli, quasi un nuovo schiaffo di Anagni al Papa. Anche questa volta da parte di una nazione a maggioranza cattolica, non la Francia, ma il Nicaragua, dove da decenni regna ( nonostante la forte opposizione popolare ) il presidente Daniel Ortega al vertice di uno stato controllato attraverso milizie paramilitari. In sostanza il Nunzio apostolico, cioè l’ambasciatore del Papa è stato espulso. L‘ultima volta era accaduto nel 1951, quando il Nunzio fu espulso dalla Cina di Mao. Ma in quel caso non si trattava di una nazione a maggioranza cattolica.

L’espulsione del Nunzio da Managua “ con effetto immediato” è avvenuta, dopo che per lunghi anni la Santa Sede e la sua diplomazia hanno cercato un dialogo con la dittatura di Ortega, nonostante che essa abbia insanguinato il Paese, schiacciato l’opposizione e perseguitato la Chiesa nicaraguense, spingendosi fino ad un tentativo di assassinio di un vescovo, mons. Juan Abelardo Mata Guevara. Un altro alto prelato, mons. Silvio Báez, ausiliare di Managua, ha dovuto abbandonare il Paese, perché non gradito. E’ stato trasferito dal Papa contro la sua volontà da Managua a Roma ( si disse per metterlo sl riparo da un altro attentato già programmato) e poi, per sua decisione personale, si e’ stabilito a Miami, dove vive e lavora ora. Il punto è comunque , che neppure questo è bastato ad Ortega, così come il negoziato perseguito dal Nunzio (contro il parere di tutti i vescovi nicaraguendi) .

Alla fine, nei giorni scorsi, Ortega ha buttato fuori anche l’Ambasciatore del Papa, Waldemar Stanislaw Sommertag, a Managua dal 2018.

Il Nicaragua non è un Paese qualsiasi per gli italiani e per la storia d’Italia. Perché è il Nicaragua che è stato rifugio sicuro per i protagonisti di due grandi misteri italiani e vaticani del secolo scoso: la bancarotta del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi e la storia del sequestro e uccisione di Aldo Moro. Grazie all’Ambrosiano Group di Managua ,( nel cui consiglio d’amministrazione sedeva il faccendiere sardo Flavio Carboni, morto di recente) sparirono nel nulla centinaia di milioni di dollari della banca milanese. (https://www.huffingtonpost.it/politica/2022/01/24/news/le_sliding_doors_di_flavio_carboni_morto_nel_ )

E nello stesso periodo, agli inizi degli anni Ottanta si è rifugiato nel Nicaragua di Ortega l’unico brigatista rosso , Alessio Casimirri, che non ha scontato neppure un giorno di carcere, nonostante la condanna per la strage di via Fani e l’assassinio dello statista dc ed altri cinque ergastoli.( https://www.justout.org/single-post/ortega-e-il-figlio-del-capitano-corelli ) Il Nicaragua è il paese di cui un figlio del capo della loggia massonica P2 Licio Gelli, Maurizi, è stato per anni ambasciatore, prima in Uruguay e più di recente in Canada.