BECCIU’S VERSION: CHAPTER THREE. THE SOSTITUTO

PUBBLICO CON SUCCESSIVI POST I VARI CAPITOLI DELLA MEMORIA DIFENSIVA LETTA IL 5 MAGGIO 2022 da SE ANGELO BECCIU, cui e’ seguito l’inizio dell ‘interrogatorio da parte del Promotore di giustizia Alessandro Diddi.

FOR THE RECORDS. (Maria Antonietta Calabrò)



SE ANGELO BECCIU HA DETTO:

1. Il Sostituto agli Affari Generali

a) La nomina

​”A questo punto, ritengo opportuno, prima di passare in rassegna nello specifico le singole contestazioni relative agli investimenti, chiarire alcuni aspetti della carica che mi sono onorato di ricoprire per un settennato, quella di Sostituto, per meglio far comprendere al Tribunale la quotidianità di quella figura istituzionale, anche in relazione agli aspetti finanziari, che mi vengono contestati dal Promotore di Giustizia.

​Anzitutto, si diventa Sostituto non per concorsi né presentando domande: si viene chiamati.

​Io lo fui dall’allora Segretario di Stato, il Cardinal Bertone, che mi cercò, a Cuba, dove allora esercitavo le funzioni di Nunzio. Gli espressi subito le mie ritrosie, i miei timori, per un ruolo così delicato ed impegnativo. Avevo certamente esperienza di direzione, avendo ricoperto ruoli in Nunziature ai quattro angoli del mondo, per così dire, ma non nego che l’impegno che mi veniva generosamente offerto non mi preoccupasse. Credo sia una reazione naturale di chi abbia senso di responsabilità.

​Fui però subito tranquillizzato dal Cardinal Bertone, che mi comunicò la presenza di una squadra di collaboratori validi e ben rodati, che già si occupavano da tempo dei ruoli-chiave di quell’ufficio, ed in particolar modo dell’Ufficio Amministrativo, che, come sappiamo, della gestione delle finanze della SdS. L’Ufficio diretto da Mons. Perlasca, di cui fra breve tornerò a parlarvi.

​Mi presi due giorni di riflessione e poi, fedele al mio proposito sacerdotale di rendersi sempre disponibile alle chiamate della Chiesa, accettai.

Quello stesso spirito di servizio di cui parlo, Sig. Presidente, è lo stesso che mi portò ad accettare, nel mio servizio alla Sede Apostolica, incarichi in Repubblica Centrafricana; Congo-Brazzaville; Sudan; Nuova Zelanda; Sierra Leone; Londra; Parigi; Washington, e poi come Nunzio, Angola e Cuba.

b) Compiti del Sostituto

​Il Sostituto per gli Affari Generali, quando assume l’incarico, assume contemporaneamente la direzione dei seguenti uffici:

- ufficio del personale (Curia e Nunziature)

- ufficio giuridico

- ufficio del protocollo

- ufficio per la preparazione dei discorsi del Papa

- ufficio per la preparazione dei viaggi del Papa

- ufficio per le comunicazioni della Sds (bollettino quotidiano, rassegna stampa, comunicati, rapporti con la Sala stampa della Santa Sede)

- le sezioni linguistiche (latina, italiana, anglofona, francofona, spagnola, tedesca, polacca, araba,)

- ufficio della cifra

- ufficio sala stampa e Direzione dell’Oss. Romano

- prefettura Apostolica (udienze, viaggi in Italia)

- Ogni dicastero della Curia Romana faceva poi riferimento al Sostituto per eventuali problemi da risolvere o da presentare al SP.

- Vi erano, poi, ulteriori impegni periodici, fra i quali

o i viaggi con il Santo Padre, sia in Italia che all’estero;

o i viaggi per le inaugurazioni delle nuove Nunziature;

o oltre, naturalmente, alle udienze di tabella con il Santo Padre e alle riunioni settimanali con il Segretario di Stato e gli altri Superiori della Segreteria di Stato.

Senza contare poi le urgenze o convocazioni ricevute per telefono, senza preavviso, dal Santo Padre;

​Queste ed altre aree d’intervento, hanno formato gli impegni principali delle mie giornate, le quali — sempre nell’intento di chiarire il reale perimetro praticabile di sorveglianza o intervento del Sostituto — avevano pressappoco la seguente scansione temporale.

​La giornata lavorativa (che — beninteso — includeva anche la giornata del sabato e la domenica mattina, fino alle 12.45), cominciava alle 8.15, con l’incontro con il Delegato per il personale della Curia e delle Nunziature, nonché con l’incontro con il Capo dell’Ufficio di Amministrazione.

​Dalle 9.30 alle 11.00 si attendeva al disbrigo pratiche o ad udienze con altri responsabili dei vari uffici.

​Di lì, e fino alle 14.00, venivano celebrate udienze varie, secondo gli impegni contingenti.

​Dopo una pausa, dalle 17.00 alle 20.45, vi era un tempo ordinariamente riservato allo studio di varie pratiche, firma di documenti (nel numero di una cinquantina al giorno) e la partecipazione ad ulteriori udienze varie.

​Ritengo importante qui ricordare come il programma giornaliero appena riassunto era integrato con i seguenti impegni: le mattine del martedì e del venerdì, dalle 9.30 alle 11.30, il Sostituto partecipava alle riunioni con i Superiori della Segreteria di Stato; la sera del martedì era, invece, sempre dedicata all’Udienza con il Santo Padre.

​Posso dire, in piena coscienza, che in sette lunghi anni di servizio, mi spesi senza riserve per il Santo Padre e per la Chiesa. Consapevole dell’impegno e della dedizione profusi, avverto la soddisfazione per i molti risultati raggiunti per il bene della Chiesa e un profondo dolore per le infondate accuse dalle quali sono chiamato a discolparmi.”