IL LEONE AMMANSISCE LA SFINGE.
- Admin
- 25 mag 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Discorso più breve degli applausi, dieci minuti. Ma l’udienza di ieri è solo un primo incontro di Papa Leone con i dipendenti e la struttura della Curia, della Città del Vaticano e del Vicariato. E il discorso è stato volutamente “non programmatico”. Chi vivrà vedrà se è tattica o strategia. E se la Sfinge (come la chiamava Francesco) dovrà rendersi conto che -come nella mitologia - dovrà avere il corpo di un Leone.

Papa Leone inverte la narrazione di Francesco sulla Curia, descritta come una Sfinge difficile da riformare con lo spazzolino da denti. “ I Papi passano la Curia rimane”, afferma Leone. Ed è una grande sorpresa anche per l’uditorio di oltre 5000 persone che nell’Aula Paolo VI ha raccolto i dipendenti della Curia ( dai più umili agli officiali e ai responsabili, con le famiglie) , del Città Stato del Vaticano, e del Vicariato. I presenti la sottolineano con un “oh..”, di chi ascolta quello che non ti aspetti. E subito dopo parte un applauso.
Leone ha spostato l’asse dell’attenzione di tutti. La Curia mantiene la memoria storica del Papato, afferma, e così aiuta i Papi nella loro compito. Ma questa memoria deve essere” vitale” e quindi non può che essere indirizzata alla missione, così come ha voluto lo stesso Francesco promulgando la nuova Costituzione apostolica “Praedicate Evangelium”, sulla scia dei suoi santi predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II . Aggiunge il Papa : “ Come sapete io sono un missionario”.
Quindi, indietro dalla riforma della Curia non si torna.
Ma ha anche sottolineato che l’udienza è solo “un primo incontro per dire grazie per il lavoro svolto ”, e “non è l’occasione per fare discorsi programmatici”.
Quando arriva è accolto da scroscio di applausi, lunghisssimi. Lui taglia corto, e sottolinea “che gli applausi durano più del discorso”. Il discors infattu è durato in tutto dieci minuti d’orologio. Compreso il segno della Croce iniziale e la recita dell’Ave Maria e la benedizione in latino , finale.
Non si può comprendere l’udienza se non con la preoccupazione circolata in Curia dopo l’elezione. I circoli di opposizione annidati nelle alte sfere pronti a prenderne le misure.
Alla vigilia dell’udienza, un segnale: il nuovo Papa ha concesso i 500 euro di bonus consuetudinari per i dipendenti per la Sede Vacante che Francesco dodici anni fa non aveva approvato.
Ciò, ovviamente, aveva creato notevole malcontento tra i dipendenti che si sono sempre sentiti maltrattati da Francesco e non ne hanno mai fatto mistero.
Per dodici anni Francesco ha sempre sferzato la Curia e a motivo del peggioramento dei bilanci si è dovuto impegnare in una drastica spending review che ha coinvolto innanzitutto i cardinali ( con l’obbligo di pagare l’affitto degli appartamenti di servizio e una taglio di circa cinquecento euro al cosiddetto “piatto cardinalizio” , cioè lo stipendio che i cardinali di Curia ricevono ) ma è riuscito ad evitare i licenziamenti, nonostante organici spesso pletorici. Si deve ricordare che le riforme economiche sono durate per tutti i dodici anni di Pontificato di Francesco che aveva ricevuto un Vaticano in una crisi finanziaria drammatica ( era precluso addirittura l’accesso al sistema bancario internazionale, il cosiddetto blocco dei bancomat)
Bergoglio, nel periodo compreso tra il 1 aprile 2021 e il 31 marzo 2023 ha dovuto sospendere la maturazione scatti biennali di anzianità per i dipendentih. Un danno economico destinato as incidere anche sul trattamento dei fine rapporto e sulla pensione. Molti dipendenti, con mutui e figli piccoli, si erano trovati improvvisamente in difficoltà.
Gli organismi di rappresentanza dei dipendenti hanno salutato positivamente l’apertura di Papa Leone.
Ad ogni buon conto, e perchè tutti intendano, Leone ha citato Francesco una seconda volta, anche per l’invito “a lavorare in Curia con “una buona dose di umorismo, come ci ha insegnato Papa Francesco. “
L’operazione mediatica - già partita alla grande - e alimentata dall’interno, per contrapporlo al suo predecessore non sarà affatto semplice. Leone , del resto, sta già dimostrando di essere molto metodico e lineare nei suoi atti e nelle sue scelte.
Chi vivrà vedrà se è tattica o strategia. E se la Sfinge di sabbia si renderà conto, presto o tardi, che il suo corpo, secondo la mitologia dell’antico Egitto, deve avere il corpo di un Leone.
Update dell’articolo pubblicato il 24 maggio 2025 su HuffPost.it




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