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COSA FARÀ ADESSO MONSIGNOR GANSWEIN?

Una smentita netta e diretta a quanto sostiene nel suo libro “Nient’ altro che la Verità” l’ex segretario personale di Benedetto XVI, arcivescovo Georg Ganswein, secondo cui Ratzinger era "amareggiato" dopo l’”abolizione” da parte di Francesco del suo Motu proprio Summorum Pontificum, è arrivata dal Papa in persona sul volo di rientro a Roma dal Sud Sudan dopo il 40mo viaggio apostolico in quel Paese e in Congo. Alla domanda di Alexander Hecht della tv austriaca ORF TV:

“Si è parlato molto in questi ultimi giorni di unità, si è vista anche una dimostrazione di unità della Cristianità, in Sud Sudan, anche di unità della Chiesa Cattolica stessa, vorrei chiederle se lei sente che dopo la morte di Benedetto XVI è stato più difficile per lei il suo lavoro e la sua missione, perché si sono rafforzate le tensioni tra le diverse ali della Chiesa Cattolica?”.

Il Papa ha risposto così:

“Su questo punto, vorrei dire, che ho potuto parlare di tutto con Papa Benedetto. (Anche per, ndr.) cambiare opinione. Lui sempre era al mio fianco, appoggiando e se aveva qualche difficoltà, me la diceva e parlavamo. Non c’erano problemi. Una volta che io ho parlato del matrimonio delle persone omosessuali, del fatto che il matrimonio è un sacramento e che noi non possiamo fare un sacramento, ma che c’è una possibilità di assicurare i beni tramite la legge civile, che è cominciata in Francia… qualsiasi persona può fare una unione civile, non necessariamente di coppia. Le vecchiette che sono in pensione ad esempio… perché si possono guadagnare tante cose. Una persona che si crede un grande teologo, tramite un amico di Papa Benedetto, è andato da lui e ha fatto la denuncia contro di me. Benedetto non si è spaventato, ha chiamato quattro cardinali teologi di primo livello e ha detto: spiegatemi questo e loro lo hanno spiegato. E così è finita la storia. È un aneddoto per vedere come si muoveva Benedetto quando c’era una denuncia. Alcune storie che si dicono, che Benedetto era amareggiato per quello che ha fatto il nuovo Papa, sono storie da “telefono senza fili” (il Papa usa per significarlo l’espressione “storie cinesi”, ndr.). Benedetto anzi io l’ho consultato per alcune decisioni da prendere. E lui era d’accordo. Era d’accordo. Credo che la morte di Benedetto sia stata strumentalizzata da gente che vuole portare acqua al proprio mulino. E quelli che strumentalizzano una persona così brava, così di Dio, quasi direi un santo padre della Chiesa, direi che è gente non etica, è gente di partito non di Chiesa… si vede in ogni parte, la tendenza a fare di posizioni teologiche dei partiti. Queste cose cadranno da sole, o se non cadranno andranno avanti come tante volte è accaduto nella storia della Chiesa. Ho voluto dire chiaramente chi era papa Benedetto, non era un amareggiato”.

Il libro di Ganswein è il secondo per vendite questa settimana nella saggistica  italiana dopo la biografia del principe Henry “Spare “, secondo la classifica de "La Lettura "del Corriere della sera, pubblicata domenica 5 febbraio 2023.

Come reagirà Ganswein? Si scuserà o ne trarrà le conseguenze?




Il testo integrale della conversazione del Papa sull'aereo in viaggio verso Roma su Vatican News



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